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SALUTE E BENESSERE

IL PEDIATRA

Obesità infantile

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L'obesità può essere definita come un eccesso di tessuto adiposo in grado di indurre un aumento significativo di rischi per la salute (malattie cardiovascolari, pressione alta, diabete, ipercolesterolemia).

L’obesità è frequente anche in tenera età soprattutto nei paesi sviluppati. A seguito dei rischi per la salute che provoca questa condizione in tutti i paesi europei e non si creano campagne di sensibilizzazione volte a sottolineare l’importanza dell’esercizio fisico e dell’alimentazione sana

In Italia i risultati di un'indagine promossa dal Ministero della Salute indicano che all'età di 9 anni in città campione di Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Campania, Puglia e Calabria il 23,9% dei bambini è in soprappeso ed il 13,6% è obeso. Anche questa indagine conferma la più elevata prevalenza di obesità nelle regioni del sud (16% a Napoli) rispetto al nord (6.9% a Lodi).

Principali Cause

  • Alimentazione
  • Sedentarietà
  • Familiarità
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Prevenzione obesità

La Prevenzione è fondamentale per evitare che il bambino metta a repentaglio la sua salute il ministero della salute dedica una pagina a questo tema dettando anche importanti consigli per condurre uno stile di vita sano ed attivo. Nel sito del governo è possibile trovare delle linee guida e le iniziative predisposte alla prevenzione: “http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp? lingua=italiano&id=1929&area=saluteBambino&menu=alimentazione” .

Cure obesità

Nessun farmaco è in grado di guarire l’obesità, la prima cosa da fare e modificare le cattive abitudine e lo stile di vita successivamente eventuale terapia farmacologica dovrà essere predisposta dallo specialista.

L'obesità oltre che un problema estetico rappresenta una condizione che facilita l’insorgere di una molteplicità di malattie soprattutto quelle cardiovascolari. In genere, il paziente obeso necessita di un team medico costituito da nutrizionisti, dietologi e specialisti dell'obesità.

RACCOMANDAZIONE DIETETICHE GENERALI

  • Suddivisione dell’apporto calorico giornaliero in almeno 5 pasti nella giornata (3 pasti principali + 2 spuntini).
  • Consumo regolare di una colazione adeguata al mattino.
  • Le strategie consigliate per una restrizione calorica possono essere quelle della limitazione o sostituzione di specifici alimenti ipercalorici con altri meno ricchi in calorie.
  • È opportuno che i carboidrati assunti coprano una quota non inferiore al 50% delle calorie totali, preferendo alimenti a basso indice glicemico
  • I grassi complessivi della dieta dovrebbero coprire una quota non superiore al 30% delle calorie totali.
  • Scegliere cibi ad elevato contenuto di fibre e basso tenore in zuccheri semplici.
  • Scegliere cibi con un basso contenuto di grassi saturi e privilegiare quelli con maggiore tenore di grassi monoinsaturi e polinsaturi.
  • Cucinare senza grassi aggiunti. Preferire metodi di cottura come: il vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, piuttosto che la frittura, la cottura in padella o bolliti di carne.
  • Imparare che i cibi ipercalorici (come torte farcite con creme, cioccolata, patatine fritte) non sono proibiti, ma devono semplicemente essere consumati con moderazione (ad esempio, in occasioni sociali come pasti fuori casa, feste o altre ricorrenze)
  • Variare gli alimenti e non seguire una dieta monotona
  • Abituare i bambini a consumare tutti gli alimenti. (Da visionare con dietologo.)