Come diceva un antico proverbio africano: ““Il giovane cammina più veloce dell'anziano, ma l'anziano conosce la strada.”
Una persona anziana ha bisogno del massimo del rispetto anche per la sua esperienza di vita indipendentemente dal ceto sociale o dai costumi a cui appartenga. Gli anziani sono una figura fondamentale nella nostra società per quello che essi rappresentano.
Purtroppo non viene sempre data la giusta importanza al loro ruolo; sono quasi invidiabili le antiche famiglie patriarcali dove esisteva il famoso “Pater Familias”, emblema della famiglia che è rappresentativa di una sana società ormai in via di estinzione a causa di un sociale globalizzato dove verranno meno i costumi, le tradizioni e le culture dei popoli. La prima forma di società è la famiglia da dove provengono tutti i valori sociali. La vita su questo pianeta è frutto di casualità e conseguenze per arrivare a quanto la terra di stupendo abbia generato ma, tutto questo va tutelato e salvaguardato... anche con tecnologie a fini positivi.
I fattori che vanno ad aggravare e talvolta a cronicizzare il malessere della solitudine sono spesso la mancanza di relazioni, nonchè la non appartenenza a un gruppo.
La mancanza di rapporti interpersonali può generare in una persona anziana una visione più pessimistica della propria esistenza;
la conseguenza di queste situazioni può generare una importante depressione.
Il miglior sistema per curare la solitudine è quello di avvicinare il prossimo e una maggiore attenzione interesse o cura da parte del parentato.
La solitudine può avere diverse accezioni non solo negative,
talvolta un po’ di solitudine può portare a riflettere meglio e partorire nuove soluzioni di vita.
La solitudine per persone anziane può diventare anche una condizione patologica che gli impedisce una normale visione di vivere
L’individuo che passa lunghi periodi privo di relazioni, subisce la privazione della fondamentale relazione interpersonale che, priva il godimento benefico derivato dai contatti con gli altri e talvolta, aggrava e cronicizza il malessere. La mancanza di rapporti interpersonali empatici spesso genera pessimismo, si traduce a volte nella sensazione di non vedere una via d'uscita. Bisogna saper prevedere questi segnali negativi.
Il modo migliore di curare la solitudine è stare più vicini ai nostri cari o evitare l'isolamento.